amelia

“Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall'ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.”

La guerra di Piero _ F. De André

I media ci bersagliano di immagini di guerre tutt’ora in atto in molte zone del mondo. Passano gli anni, ma le dinamiche si rassomigliano. 

Concordo col pensiero di H. Miller: Noi uccidiamo perché abbiamo paura della nostra stessa ombra. Paura che, se fosse usato un po’ di buon senso, dovremmo ammettere che i nostri principi gloriosi erano sbagliati.

La coreografia racconta la guerra vista dagli occhi di mia nonna Amelia (e di altri miei familiari). Ho scelto il punto di vista della mia famiglia poiché, attraverso quei ricordi, ho potuto vedere esattamente le immagini che mi venivano descritte; immagini che non avrei mai potuto recuperare in un libro di storia.

Ho provato a rendere giustizia a questi spaccati quotidiani: veder un familiare che parte per la guerra, non saper più nulla di lui cercando qua e la qualche informazione, tramite conoscenti o stralci di notizie; convincersi che sia vivo e che tornerà, forse domani, forse tra un mese e il sentirsi folli per credere a tutto questo.

_credits

Amelia_Martina Strapparava

video e foto_TRAIN'S EXPLOSION FILMS